24 Feb Curcuma: proprietà, benefici e ricette.
La curcuma è una spezia molto saporita che dona un sapore intenso ed esotico ad ogni piatto. Ma sapevate che è anche un vero e proprio toccasana per la salute? Vediamo come utilizzare questa spezia e i benefici per il nostro organismo.
La curcuma è una spezia dai tanti effetti benefici per la nostra salute. Studi scientifici hanno dimostrato che la curcuma è un valido alleato per prevenire i tumori di colon, polmoni e fegato grazie alle sue proprietà anti infiammatorie comunemente utilizzate in India per disintossicare l’organismo e soprattutto il fegato. La curcuma è un ottimo cicatrizzante naturale e, grazie al suo effetto analgesico, può essere utilizzata anche per calmare dolori articolari e infiammazioni ma anche per aiutare la digestione. È consigliata l’assunzione di curcuma anche quando vengono ingeriti farmaci pesanti per proteggere lo stomaco da bruciori e infiammazioni. Inoltre, può essere utilizzata anche per rinforzare le difese immunitarie e tenere a bada le malattie di stagione come il raffreddore e l’influenza. La curcumina, il pigmento presente nel rizoma della curcuma, ha potere antivirale e antibatterico e combatte l’invecchiamento cellulare e i radicali liberi permettendo di avere un corpo e una pelle giovane e tonica più a lungo. Si può trarre beneficio da questa spezia, per esempio, aggiungendo un cucchiaino di curcuma all’acqua in ebollizione dove verrà cotta la pasta, ma è perfetta anche per insaporire il tè nero e dare alla bevanda un tocco speziato e orientale. Il suo aroma è caldo e pungente come quello dello zenzero. Ma vediamo quali sono le proprietà, gli usi e le controindicazioni di questa spezia ricca di benefici.
Cos’è la curcuma
La curcuma (Curcuma longa) appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae (la stessa dello zenzero). La curcuma longa ha foglie lunghe e ovali e i fiori sono raccolti come delle spighe. È originaria dell’India ma è distribuita in tutta l’Asia Meridionale. Per crescere bene, la pianta, ha bisogno di una temperatura che va dai 20° ai 30°, oltre a un buon numero di precipitazioni durante l’arco dell’anno. Dai fiori in spighe vengono estratti i rizomi fatti bollire e poi essiccare. Vengono infine schiacciati con degli attrezzi particolari che danno vita alla polvere di curcuma detta anche “polvere magica” per le sue proprietà benefiche e curative riconosciute fin dall’antichità in India e in Asia. Esistono due tipi di rizoma: quello principale, che racchiude le radici, e quello secondario, a forma di dita. Tagliato a fette rivela il suo colore arancione, simile a quello della carota.
Origini e storia della curcuma
La curcuma è una spezia che fa parte della storia dell’uomo da circa 3000 anni. Veniva utilizzata dagli Assiri per dipingere i tessuti e dagli indiani per le sue proprietà mediche, oltre ad utilizzarla in cucina. Rientra nella composizione del curry e, in passato, era così importante da essere considerata una spezia sacra. È stata portata in Europa dagli Arabi che la chiamavano Kurkum (zafferano), il nome è poi rimasto dando origine alla parola curcuma. In occidente era conosciuta già nell’antica Grecia mentre è nel 1815 che viene analizzato per la prima volta il rizoma della curcuma. Negli ultimi trent’anni però si sono moltiplicati gli esami di laboratorio che hanno dimostrato il potere della curcumina per trattare molte malattie, tra cui tumori, patologie cardiovascolari e l’Alzheimer.
Proprietà e benefici della curcuma
La curcuma ha proprietà disintossicanti soprattutto per il fegato e viene utilizzata per questi scopi soprattutto dalla medicina tradizionale cinese e indiana. Questa spezia, aiuta a rinforzare il rivestimento dei vasi sanguigni, apportando così benefici al cuore e all’apparato cardiocircolatorio. Le sue proprietà apportano benefici anche alla mente aiutando a prevenire la depressione e l’Alzheimer. La curcumina, in particolare, ha poi molte proprietà: è antitumorale, capace di contrastare e prevenire l’insorgere di tumori quali quello del colon, del fegato, dei polmoni, della bocca, della pelle, dei reni, della mammella e la leucemia. Inoltre è utile a sconfiggere infiammazioni e tumore della prostata, anche se è sconsigliata in caso di calcoli biliari, colecisti e ulcera duodenale. La curcumina ha importanti proprietà antiossidanti: contrasta i radicali liberi e rallenta l’invecchiamento cellulare. Questo effetto è molto importante in malattie come l’artrite reumatoide, dove i radicali liberi provocano infiammazione e dolore delle articolazioni. Altri benefici che la curcumina apporta al nostro organismo sono legati al suo potere antinfiammatorio utile anche in caso di artrite. Inoltre è importante per il suo potere cicatrizzante: in India il rizoma viene utilizzato per curare ferite, punture d’insetto, scottature e molte malattie della pelle, tra cui l’eczema, la varicella, l’herpes zoster, reazioni allergiche e herpes. Inoltre, la curcumina, sarebbe in grado di abbassare i livelli di colesterolo cattivo (LDL) nel sangue, aumentando quello buono (HDL).
Curcuma: rimedio naturale per la tosse
Per combattere la tosse potete preparare questo efficace rimedio casalingo a base di curcuma dal potente effetto espettorante e fluidificante. Basta versare un cucchiaino di curcuma in polvere in mezzo bicchiere di latte caldo per due o tre volte al giorno a stomaco vuoto.
Tisane alla curcuma
Per curare il raffreddore potete preparate una tisana, aggiungendo a mezzo litro di acqua, 2 cucchiaini di curcuma in polvere, 1 cucchiaino di miele, un po’ di succo di limone e un pizzico di pepe nero. Potete bere una o due tazze di tisana al giorno. È inoltre possibile preparare una tisana disintossicante aggiungendo all’acqua calda un cucchiaino di curcuma, uno di zenzero e due semi di cardamomo, lasciando il tutto in infusione per un paio di minuti prima di filtrare e bere.
Dove si usa e quando: utilizzi in cucina
La curcuma si consuma in polvere, ha un sapore fresco e delicato ed è utilizzata soprattutto nella cucina indiana, pakistana, per la preparazione del curry e come colorante alimentare. La dose giornaliera consigliata è di due cucchiaini al giorno (ogni cucchiaino di curcuma corrisponde a 2 calorie) e si può assumere nei cibi, nelle salse, nello yogurt e nei formaggi freschi. Per migliorarne l’assorbimento da parte dell’organismo, è consigliabile assumerla con un pizzico di pepe nero. La curcumina dona un sapore un po’ piccante alla spezia e, in occidente, viene molto utilizzata per la preparazione del curry e delle salse. Ha inoltre proprietà coloranti, infatti è chiamata anche lo “zafferano d’India” e, per questo, viene utilizzata come colorante alimentare naturale. Uno degli utilizzi più diffusi in cucina è quello di aggiungerla alle zuppe e per la preparazione del brodo con altre verdure. Inoltre può essere un ottimo condimento per il riso e per insaporire verdure ripiene come pomodori, peperoni, melanzane e zucchine. È consigliabile utilizzarla a crudo o aggiungerla alla fine della cottura dei cibi. Può essere aggiunta anche ai frullati di frutta, ad esempio aggiunta al frullato di banana lo aromatizza rendendolo meno dolce.
Controindicazione e effetti collaterali
Se assunto seguendo le dosi consigliate (2 cucchiaini al giorno), la curcuma non ha particolari effetti collaterali anche se ne è sconsigliato l’uso in caso di calcoli biliari. Inoltre,si consiglia di chiedere il parere del medico, anche in caso di ulcera gastrica e insufficienza epatica. Se assunto in dosi eccessiva può provocare nausea o acidità di stomaco. Può avere delle interazioni con alcuni farmaci: ipoglicemizzanti, anticoagulanti e immunosoppressivi. Inoltre è sconsigliata l’assunzione alle donna in gravidanza e allattamento e ai bambini al di sotto dei 2 anni.
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