Il metodo deve il suo nome a un infermiere tedesco, Joseph Pilates. Fatto prigioniero durante la prima guerra mondiale, l’uomo inventa una nuova ginnastica nella sua cella. Una volta libero, apre, nel 1926, il suo primo studio di ginnastica. Da ottobre del 2000, il metodo Pilates è considerata come un’attività fisica a se stante, insegnata e messa in pratica in tutto il mondo.
Il principio
Come lo yoga, il metodo Pilates è una tecnica globale che aspira a “sviluppare il corpo in modo armonioso, correggere le posizioni sbagliate, e stimolare lo spirito e l’allievo”.
Tutti gli esercizi (più di 500 in tutto) rispettano gli 8 punti chiave seguenti:
–La respirazione. Si respira profondamente con il torace, evitando soprattutto di gonfiare l’addome. Questa tecnica rinforza gli addominali.
–La concentrazione. Ogni movimento e ogni respirazione devono essere prima pensati e devono venire dal centro del corpo.
–Il controllo. Ogni gesto deve essere perfettamente controllato, nello spazio e nel tempo.
–L’allineamento. La posizione deve essere sempre perfettamente dritta e snodata.
–La fluidità. Il corpo è quasi sempre in movimento, ma i gesti sono lenti e vengono effettuati utilizzando i muscoli profondi.
–Il baricentro. Qualunque sia l’esercizio, è importante tirare dentro la pancia per far lavorare gli addominali profondi.
–L’ordine. Gli esercizi si susseguono con un ordine preciso.
–Il rilassamento. Per distendersi e rilassare i muscoli che hanno lavorato.
Il metodo
Il pilates consiste nell’adottare delle posizioni e nell’effettuare dei movimenti in un ordine preciso. L’obiettivo è di far lavorare, alternativamente, tutte le fasce muscolari, a volte in combinazioni non abituali, insistendo soprattutto sulla parte bassa del busto (addominali e glutei). La maggior parte degli esercizi di pilates si effettua senza attrezzi complementari, a parte un tappetino. Alcuni insegnanti fanno però ricorso ad alcuni accessori:
–La palla. Grande (ad esempio di 65 cm di diametro se sei alta 1m65), costringe ad adottare una posizione perfetta per mantenere l’equilibrio e non cadere.
–L’elastico o Rubber Band. Permette di effettuare degli allungamenti e degli esercizi di resistenza. –Il cerchio. Va messo tra le gambe per aumentare la muscolatura delle cosce.
–Il tubo di spugna. Un tubo morbido, spesso e di media lughezza, che permette di stimolare l’equilibrio.
– E inoltre… in alcuni centri specializzati: il Reformer e la Cadillac, letti muniti di vari accessori, o la Chair, un tavolino che permette di effettuare un gran numero di esercizi.
Per chi?
Gli esercizi del Pilates sono laboriosi, ma dolci: senza movimenti bruschi o impatti. È quindi un metodo adatto a tutti.
– A coloro che non fanno sport come a coloro che ne fanno in modo intensivo.
– Alle persone stressate, stanche o poco elastiche, alle donne incinte o subito dopo il parto, alle persone anziane, ai feriti in convalescenza.
– A tutti coloro che vogliono rimanere in forma senza farsi male.
In certi casi (donne incinte, persone fragili), però, è indispensabile che l’esercizio venga fatto sotto controllo medico.
I benefici
Sono fisici e psichici, dato che il pilates:
– attenua il dolore rinforzando i muscoli profondi e sostenendo correttamente il bacino e la schiena e migliorando la postura.
– affina la silhouette rassodando i muscoli deboli e distendendo quelli rigidi.
– rende più elastici allungando i muscoli e aumentando l’ampiezza delle articolazioni.
– migliora la respirazione, rendendola più lenta e profonda.
– corregge la postura e insegna a fare i gesti giusti nella vita quotidiana.
– limita gli effetti dell’invecchiamento migliorando la coordinazione.
– allontana lo stress e provoca un vero benessere e rilassamento mentale.