Il neonato si nutre a sufficienza? Controlliamo il pannolino

Il neonato si nutre a sufficienza? Controlliamo il pannolino

Il neonato si nutre a sufficienza? Controlliamo il pannolino ✿

In un neonato, il controllo della quantità delle feci prodotte nei primi tempi dopo la nascita, diventa un vero e proprio parametro di valutazione di un buon allattamento, infatti, benché questo sia stato un aspetto sottovalutato per lungo tempo, si è invece rivelato un ottimo sistema per individuare eventuali problemi collegati all’apparato gastroenterico del neonato.
 Una buona alimentazione neonatale si basa esclusivamente sulla somministrazione di latte materno sin dalla prima poppata, perché con esso, definito colostro, il bambino assume passivamente gli anticorpi materni che gli saranno indispensabili nei primi mesi di vita, quando il suo sistema immunitario è ancora troppo debole per soddisfare alle esigenze protettive dell’organismo.
Non tutte le mamme, specialmente le primipare, sanno che le feci di un neonato devono essere molli e frequenti, in alcuni casi proprio liquide, perché se l’unica fonte di alimentazione è rappresentata dal latte, non ci si può aspettare che le feci del neonato siano solide.
La loro scarsa consistenza, poi, determina una defecazione frequente perché, oltre a non saper gestire lo stimolo, la consistenza liquida delle feci le rende meno trattenibili attraverso sfintere anale.
La non conoscenza di tutti questi passaggi, possono allarmare le neomamme pensando che le feci molli siano segni di disturbi intestinali, così come le defecazioni frequenti sintomo di coliche o diarrea.
Non per ultimo è necessario informare le madri che non è così infrequente che i neonati possano saltare diversi giorni prima di produrre feci; questo atteggiamento non deve spaventare e far subito pensare a stipsi intestinale, perché la peristalsi di un neonato non è ancora regolare, nè tantomeno continua.
Essendo quindi normale sia feci liquide e frequenti, che giorni di assente produzione fecale, il parametro che va considerato come normale, è la quantità di feci prodotta nella settimana.
Tra l’altro, la qualità del latte materno varia con il proseguire dei giorni, diventando sempre più ricco di grasso man mano che ci si allontana dal giorno del parto. Il maggior contenuto di grassi del latte, comporta un effetto lassativo dopo i primi tre giorni di assunzione per cui, di norma, un neonato dovrebbe evacuare circa cinque volte al giorno feci liquide.
Un controllo quantitativo delle feci prodotte dal neonato, indica anche se l’allattamento sta apportando il giusto nutrimento per un accrescimento ponderale costante, che rientri perfettamente nei parametri di normalità.
Secondariamente alla quantità delle feci, risulta importante valutare anche la produzione di urine del neonato, che insieme al quantitativo fecale, fornisce informazioni precise circa l’idratazione e l’allattamento.
L’individuazione di variazioni di questi due parametri, può fornire un valido aiuto per identificare precocemente eventuali problemi di alimentazione o di altra natura, legati all’apparato digerente.
Anche la variazione di consistenze e colore delle feci, che possono fisiologicamente variare dal marrone al giallo e dalla consistenza liquida a quella granulosa, sono parametri indicativi di un buon allattamento e di una digestione adeguata.
Paradossalmente, un bambino che mostra evacuazioni infrequenti ed inconstanti, registra contemporaneamente uno scarso incremento ponderale, perché si instaura una sorta di circolo vizioso tra scarsa qualità della lattazione e scarsa produzione fecale.

– See more at: http://www.mammole.it/controlliamo-pannolino/#sthash.aznKTK3V.dpuf

Tags:


Chiama Ora