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La malattia di Charcot-Marie-Tooth è una malattia genetica a carico del sistema nervoso periferico e quindi dei nervi. Classificata come patologia rara, l’atassia di Charcot-Marie-Tooth è caratterizzata da debolezza e atrofia dei muscoli, che appaiono molto più magri, e da limitata sensibilità. Si riscontrano anche deformazioni dello scheletro, in particolare dei piedi, che si presentano cavi. La patologia, che esordisce in genere prima dei 20 anni, può essere associata al diabete mellito e presenta una frequenza di circa un caso ogni 2500 persone.  Malattia di...

In fisiologia masticatoria si verifica lo spostamento dei condili, la trazione in avanti e indietro in forma alternata dei loro menischi e il contatto e lo sfregamento tra le superfici occlusali delle due arcate durante gli scivolamenti mandibolari a destra e sinistra, sia in lavoro che in bilanciamento,così come descritto da Gysi. L’alimentazione moderna non spinge a realizzare la funzione dovuta, anzi crea l’abitudine di masticare solo con un movimento di apertura e chiusura non stimolando, non essendoci funzione, né...

http://www.alessandrogildone.com/rottura-del-tendine-di-achille.html La rottura del tendine di Achille interessa soprattutto le persone tra i 30 ed i 50 anni di età. La maggior parte di queste lesioni avvengono nel tendine sinistro, circa 2-6 cm sopra all’inserzione calcaneare del tendine stesso. Il meccanismo eziopatogenetico più frequente è rappresentato dalla violenta ed improvvisa flessione plantare del piede, da una rapida flessione dorsale del piede e da una violenta flessione dorsale di un piede flesso plantarmente. Altre persone a rischio sono i defedati, coloro che fanno uso di...

  È una patologia molto frequente in ambiente ortopedico-fisiatrico, semplice da descrivere, ma difficile da trattare, per questa ragione va affrontata con un approccio multidisciplinare, a partire da una corretta diagnosi e con una terapia che nella maggior parte dei casi è di tipo chirurgico e conduce a buoni risultati. Il tendine d’Achille è il tendine più lungo e più forte del corpo umano. Eppure, sovente, tra gli sportivi, ma non solo, può andare incontro a processi degenerativi dei tessuti che rendono...

LESIONE DELLO SCIATICO POPLITEO ESTERNO (SPE) Tra le lesioni traumatiche statisticamente più frequenti dell’arto inferiore sono le lesioni del nervo sciatico popliteo esterno e del nervo sciatico. Il nervo sciatico popliteo esterno ( SPE) o nervo peroneo comune è in assoluto il nervo dell’arto inferiore più coinvolto nel corso di un trauma in ragione della sua posizione . Cause di lesione dello SPE possono essere le distorsioni del ginocchio, fratture del terzo distale del femore e del piatto tibiale, ferite da taglio (coltello,...

Anemia fetale Le gravidanze in cui il feto è a rischio di sviluppare anemia vengono monitorate con l’ecografia e il Doppler e quando è necessario vengono effettuate trasfusioni  di sangue direttamente al feto. L’alloimmunizzazione verso antigeni presenti sulla superfice dei globuli rossi è la principale causa di anemia fetale  e l’antigene D del sistema Rhesus è quello più frequentemente interessato da tale processo. In questa situazione la produzione di anticorpi materni diretti contro i globuli rossi comporta la lisi di questi...

  https://www.osservatoriomalattierare.it/sindrome-di-marfan/6376-sindrome-di-marfan-conoscere-la-patologia-per-curarla Il Prof. Luigi Chiariello ci illustra le principali caratteristiche della malattia e le terapie attualmente disponibili La "Sindrome di Marfan" è una malattia rara ereditaria del tessuto connettivo che affligge attualmente in Italia circa 12.000 - 20.000 persone. Il 25% dei pazienti sono casi sporadici, cioè non hanno storia familiare, nel resto dei casi la patologia risulta però ereditaria. All'origine della Sindrome di Marfan c'è l'alterazione di un gene: la fibrillina 1 (FBN1). La malattia coinvolge principalmente il cuore ed i vasi...

Finalità I potenziali evocati evidenziano e localizzano disturbi delle vie somatosensoriali, acustiche, visive e motorie. Descrizione PES (Potenziali Evocati Somatosensoriali) Valutano la conduzione di un impulso elettrico lungo le vie afferenti somatosensoriali, in genere dal nervo mediano al polso e dal nervo tibiale alla caviglia lungo il midollo spinale fino alla corteccia somatosensoriale. L’esecuzione dei potenziali evocati richiede un tempo di circa un ora, sono ben tollerati ed è necessario il totale rilassamento del paziente. PEA (Potenziali Evocati Acustici) Valutano la conduzione degli stimoli acustici lungo il...

La guaina di mielina è un rivestimento protettivo che circonda le fibre chiamate assoni, le proiezioni sottili lunghe che si estendono dalla parte principale delle cellule nervose o di un neurone. Questa guaina è composta di proteina e di lipidi. Gli assoni variano di lunghezza da 1 millimetro a fino a 1 metro o a più e portano i segnali del nervo a partire dall'organismo di un neurone principale ad altri cellule nervose, muscoli e ghiandole. Quando gli assoni sono impacchettati...

Pseudoartrosi senza perdita di sostanza Una frattura ossea può trasformarsi in pseudoartrosi quando, nel trattamento, vengono a mancare STABILITA’, FUNZIONE E VASCOLARIZZAZIONE. Pertanto, nella cura di una pseudoartrosi, bisogna ripristinare tali parametri, così da eliminare le cause che si oppongono alla guarigione. Ilizarov distingue due tipi fondamentali di pseudoartrosi: quelle serrate (con piccolo movimento) e quelle lasse (con grande movimento reciproco tra i monconi). Tale distinzione, essenzialmente clinica, è molto importante per il tipo di trattamento da instaurare. Infatti, una pseudoartrosi serrata che, radiologicamente,...

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